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Moxibustione

In Occidente, l’agopuntura ha trovato molti sostenitori e ben pochi, ormai, osano dubitare dell’efficacia terapeutica risultante dalla questa pratica. Si è però sempre messo in grande risalto quasi esclusivamente l’uso degli aghi, lasciando più in ombra tutto un settore che invece è da  considerarsi fondamentale: la moxibustione, una pratica terapeutica antichissima che nasce da un’osservazione forse troppo ovvia che parecchi disturbi, spesso dolorosi, trovano conforto nel sentirsi riscaldati, vuoi da una coperta, vuoi da un liquido caldo o da un contatto con una fonte di calore, ma pure dalla vicinanza con qualcosa (o qualcuno) di caldo.

Noi tutti sappiamo quale beneficio possa recare il calore, ma non tutti sappiamo però che questi benefici sono molto maggiori se la fonte del calore è piccola ma intensa e se la sua applicazione è localizzata ad una zona ristretta, come per esempio i punti utilizzati dall'agopuntura.


Ma cos'è la moxa?

E' semplicemente un bastoncino di artemisia, un'erba che - quando è incandescente - irradia da 500 a 600 gradi centigradi, oltre ad uno spettro infrarosso dimostratosi molto efficace in sede terapeutica.

Il calore profondo che genera da una piacevole sensazione, calma e rilassa mentre riattiva i centri energetici e riequilibra il corpo.